Equitalia Rottamazione Cartelle esattoriali

Equitalia Rottamazione. Prorogata dal 31 marzo al 21 aprile, la scadenza per presentare la domanda di rottamazione delle cartelle equitalia. Con la pubblicazione nella G.U. del 29 marzo 2017 del D.L. n. 36/2017, diventa ufficiale la proroga al 21 aprile 2017, del termine per presentare l’istanza di adesione alla rottamazione dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016.
La Definizione agevolata prevista dal decreto legge n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016, in vigore dal 3 dicembre, si applica alle somme riferite ai carichi affidati dall’Ente impositore. (Agenzia delle Entrate, INPS, ecc.) a Equitalia tra il 2000 e il 2016. Tra i debiti in oggetto ci sono.: Imposte. Tasse. Irpef. Iva. Bolli auto. Imu. Tari, e tutti i tributi dovuti agli enti locali. Multe. Contributi previdenziali dovuti a Inps e Casse previdenziali. Chi intende aderire alla rottamazione pagherà l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Comunicato stampa proroga  equitalia rottamazione

Il decreto legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 24 marzo 2017, nel comunicato stampa di Palazzo Chigi si legge: ” Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, ha approvato un decreto legge che proroga i termini relativi alla disciplina della definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016, contenuto nell’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016. In particolare, si proroga dal 31 marzo al 21 aprile 2017 il termine entro il quale i debitori potranno presentare la dichiarazione prevista, allo scopo di favorire ulteriormente l’adesione dei cittadini interessati all’istituto definitorio”.

Equitalia Rottamazione. Conviene pagare o aspettare la prescrizione

Per aderire alla definizione agevolata, bisogna fare richiesta tramite un apposito modulo da compilare, predisposto da Equitalia. Nonostante la possibilità di avere uno sconto sul debito, non è detto che sia conveniente chiedere la rottamazione di alcune cartelle. Con la liquidazione di Equitalia, e il passaggio al nuovo ente Agenzia delle Entrate –Riscossione, sono diversi i contribuenti che ora si interrogano se conviene accedere alla rottamazione, oppure attendere la prescrizione. I contribuenti, che non sceglieranno di accedere alla rottamazione, non saranno tenuti a versare gli importi agevolati. Al contrario, quelli che avranno aderito alla sanatoria Equitalia, non avranno più la possibilità di far valere la prescrizione.

Prescrizione cartelle Equitalia

La presentazione della domanda di definizione agevolata, viene considerato come una sorta di “riconoscimento del debito” da parte del contribuente e di conseguenza un atto, a tutti gli effetti, che interrompe la prescrizione. Ad esempio, al contribuente che ha un debito che tra qualche mese andrà in prescrizione, potrebbe convenire aspettare che si concluda la procedura di prescrizione, anziché presentare l’ istanza di rottamazione. Generalmente, non conviene rottamare le cartelle che sembrano prescritte, le cartelle pazze, o mai notificate. In ogni caso, è essenziale valutare attentamente attraverso un controllo preventivo dall’estratto di ruolo.

Verifica cartelle Esattoriali

Avv. Caracausi Serena

Avvocato & Criminologa - Titolare dello Studio Legale Caracausi, fornisce consulenza legale, assistenza giudiziale e stragiudiziale, coadiuvando il Cliente nella definizione delle strategie difensive.

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